Le leguminose, per mezzo della simbiosi radicale con i batteri azoto fissatori (rizobi), riescono a convertire l’azoto atmosferico in azoto organico, arricchendo in forma stabile il terreno di questo fondamentale elemento nutritivo. La biomassa prodotta è inoltre caratterizzata da basso rapporto C/N, e da rapida degradabilità nel terreno.

L’azoto prodotto per via industriale, pur necessario per sostenere adeguate produzioni, contribuisce sensibilmente all’aumento dei gas serra e alla contaminazione superficiale delle acque. Per questo il mondo scientifico indica come fondamentali per una maggiore sostenibilità in agricoltura da un lato una maggiore efficienza di impiego dell’azoto minerale e dall’altro una maggiore attenzione all’utilizzo della fissazione biologica dell’azoto.
Per quantificare il fenomeno, si stima (fonte Fao) che a livello mondiale l’azoto minerale di sintesi utilizzato in agricoltura nel 2018 sia stato pari a circa 176 milioni di tonnellate, mentre in alcune ricerche (Herridge et al., 2008) si valuta, probabilmente sottostimandolo, che l’azoto derivato da fissazione biologica nei sistemi agricoli mondiali sia compreso fra 50 e 70 milioni di tonnellate per anno. Sommando quindi l’apporto delle due fonti di azoto, si comprende che attualmente la fissazione biologica contribuisce già per circa il 22-28% dell’azoto totale presente nei sistemi agricoli mondiali, con importanti possibilità di incremento e valorizzazione di questa quota.
L’azoto che l’agricoltore riuscirà a “coltivare” nel proprio terreno avrà un ruolo sempre più strategico per sostenere il futuro dell’agricoltura!

TRIFOGLIO INCARNATO (Trifolium incarnatum)

CARATTERISTICHE:
• Trifoglio annuale impiegabile sia nella aree a clima mite che nelle aree più settentrionali, vista la grande resistenza al freddo (fino a -20°C).
• Impiegabile sia in purezza che in miscuglio.
• Abbondante fioritura primaverile attraente per gli insetti utili e di notevole impatto estetico
• Adatto a terreni da sciolti ad argillosi, con pH compreso fra 5.5 e 7.5.

TRIFOGLIO ALESSANDRINO (Trifolium alexandrinum)

CARATTERISTICHE:
• Trifoglio annuale impiegato generalmente in purezza, ma che può essere consociato in erbai.
• Notevole resistenza alla siccità primaverile, si adatta bene alla condizioni mediterranee.
• Scarsa resistenza ai geli invernali.
• Si adatta a vari tipi di terreno, ma predilige i terreni argillosi e alcalini. pH ottimale compreso fra 6 e 8.
• Radice fittonante molto sviluppata

VECCIA VILLOSA (Vicia villosa)

CARATTERISTICHE:
• Specie rampicante, che rispetto alla veccia comune mostra una grande rusticità e resistenza al freddo anche in aree montane.
• Può ricacciare se sfalciata prima della fioritura, mentre se raccolta dopo perde rapidamente qualità indurendo le fibre.
• Sopporta la salinità dei suoli e la siccità, adattandosi a terreni acidi e sabbiosi così come a quelli pesanti e soggetti a ristagno idrico.
• Ottima per sovesci, grazie alla crescita primaverile aggressiva. Si consiglia di interrare sempre prima della maturazione dei semi.

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VECCIA COMUNE (Vicia sativa)

CARATTERISTICHE:
• Specie annuale a portamento rampicante, utilizzata in consociazione per la formazione di erbai autunno-primaverili insieme ad altre leguminose o graminacee, per aumentare l’apporto proteico. Se impiegata in purezza per sovescio massimizza l’apporto di azoto.
• Pianta molto rustica e adattabile: cresce in terreni da leggeri ad argillosi, poco soggetti a ristagno idrico con pH compreso fra 5.5 e 8.0.
• Ottima essenza da sovescio per la grande capacità azotofissatrice e per la grande capacità di copertura e soppressione delle infestanti.

NITROFERT

CARATTERISTICHE:
• L’alta percentuale di veccia garantisce un importante apporto di azoto, mentre l’avena incrementa la resa in sostanza organica. Formulato con varietà precoci attentamente bilanciate: è la scelta più sicura per un ottimale risultato di copertura e arricchimento del suolo.
Il maggior effetto si ottiene interrando l’erbaio ad inizio fioritura delle veccie (metà aprile al nord).
• Ciclo precoce

LUPINO (Lupinus angustifolius)

CARATTERISTICHE:
Specie adatta ai terreni più poveri e acidi del Centro-Sud.

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FAVINO (Vicia faba)

CARATTERISTICHE:
• Questa specie è adatta a terreni da sabbiosi ad argillosi con reazione da neutra ad alcalina, e non sopporta siccità o ristagni idrici prolungati.
• Utilizzata in purezza, o meno frequentemente consociata.
• La granella di ottima qualità (25-30% di proteine) entra nella formulazione di
mangimi.
• Ottima miglioratrice del terreno per l’elevata capacità di azoto fissazione, è indicata quindi per sovescio. E’ caratterizzata dal un apparato radicale molto
profondo (miglioramento della struttura del suolo).

CROTALARIA JUNCEA

CARATTERISTICHE:
• Leguminosa estiva originaria delle regioni sub-tropicali dell’Asia, tradizionalmente utilizzata per produzione di fibre tessili.
• È una specie dalla crescita rapida e dalla grande resistenza agli stress idrici e termici. Può produrre buone quantità di biomassa in 60 giorni, raggiungendo
l’altezza di circa 1m.
• Adatta a molti tipi di terreno con pH neutro o subacido.
• Presenta una ottima capacità di contenere lo sviluppo delle infestanti, sia per
competizione che per produzione di composti allelopatici.
• È stato dimostrato che questa pianta è in grado di ridurre le popolazioni dei
nematodi del genere Meloidogyne e Paratrichodorous.

VIGNA CINESE (Vigna unguiculata, sin. sinensis)

CARATTERISTICHE:
Leguminosa annuale a ciclo estivo di origine tropicale, caratterizzata da accrescimento rapido e grande rusticità.
• All’interno di questa specie sono state selezionate varietà specifiche per granella (fagiolino dall’occhio) o per foraggio, con importante sviluppo della
massa verde.
• Lo sviluppo ottimale si ha fra i 20 e i 30°C, con ottima resistenza a temperature elevate e temporanei stress idrici.

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crot
vigna cinese